• Walter Iori

CLES - In visita alla mostra OMAGGIO a DEPERO!

Una visita speciale a Palazzo Assessorile di Cles per conoscere da vicino un artista figlio della val di Non, Fortunato Depero. Ad accompagnare gli studenti nella splendida cornice del palazzo, il Direttore Walter Iori che ha ripercorso la vicenda umana ed artistica di un personaggio eclettico, apprezzato e conosciuto a livello internazionale. Le due classi seconde hanno partecipato con attenzione ed interesse, interagendo e dimostrando curiosità!

Curata da Marcello Nebl e Maurizio Scudiero, l’esposizione racconta questo legame attraverso due diversi canali che corrono paralleli all’interno dell’allestimento. Il primo è rappresentato dai ricordi di Depero legati all’infanzia e dalla descrizione del rapporto con il paesaggio anaune, raccolti in rare lettere manoscritte. Il secondo canale presenta l’attività multiforme di Depero tramite l’esposizione di opere originali e pubblicazioni d’epoca provenienti da collezioni presenti principalmente in Val di Non e in Trentino. L’origine nonesa dell’artista ha alimentato un particolare interesse collezionistico in valle che si è sviluppato anche in forme estremamente peculiari, come nel caso della collezione prettamente bibliografica creata dal clesiano Ferruccio Mascotti. Quest’ultimo, in oltre cinquant’anni di intensa attività collezionistica, ha raccolto centinaia di opere a stampa legate a Depero: dai documenti ai cataloghi originali, dai manifesti delle mostre ai manifesti pubblicitari, dalle cartoline ai libri d’artista. L’insieme di queste fonti documentarie esposte in mostra dialoga direttamente con bozzetti, arazzi ed importanti opere pittoriche originali provenienti da collezioni pubbliche e private, permettendo così al visitatore di approfondire la figura di un artista poliedrico divenuto uno dei protagonisti dell’arte italiana della prima metà del Novecento. Il percorso della mostra segue un profilo cronologico, affrontando le principali fasi della lunga esperienza artistica e creativa di Fortunato Depero. Al pianterreno di Palazzo Assessorile la prima sezione descrive la partenza dalla valle in giovane età e l’arrivo a Rovereto, dove l’artista frequenta la Scuola Reale Elisabettina assorbendo inizialmente influenze mitteleuropee. La seconda sezione racconta il primo avvicinamento ai profumi delle novità futuriste, il conseguente trasferimento a Roma e l’adesione al movimento sul finire del 1914 grazie all’interessamento di Giacomo Balla: in mostra, fra le varie opere, un acquerello su carta del 1914 con un dinamico Zappatoree un carboncino su carta del 1917 con una Ballerina futur-espressionista.




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