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La proposta educativa

Il Centro di Formazione Professionale dell’Università Popolare Trentina è una comunità scolastica costituita da studenti, insegnanti, personale della scuola e genitori che, con diverse funzioni e pari dignità, operano per garantire a tutti il diritto allo studio, il benessere all'interno dell'ambiente scolastico, recuperando eventuali situazioni di svantaggio o di difficoltà.
La comunità scolastica, interagendo con la più vasta comunità civile e sociale di cui è parte, dà contenuto e attuazione al patto formativo, che si fonda sulla qualità della relazione insegnante-studente e che ha per oggetto il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati, nonché lo sviluppo della personalità, responsabilità e autonomia degli allievi.
Il Centro è inoltre una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, fondata su valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla professione, alla cittadinanza, alla corretta convivenza civile, offrendo costanti opportunità di crescita professionale e personale.
Il Centro è quindi una istituzione che costruisce con gli studenti, con le loro famiglie e con il territorio un rapporto forte, basato sulla trasparenza e la corresponsabilità, nell'intento di rispondere alla domanda sociale di formazione e, nel contempo, di sviluppare percorsi in grado di dare risposte differenziate a bisogni individuali.
Nei quattro Centri si pone particolare attenzione alla persona sin dal primo contatto, a partire dal momento in cui l'allievo manifesta curiosità ed interesse verso l'offerta formativa, fino al momento in cui lascia il Centro in cerca di un lavoro coerente con la propria formazione. Pertanto, grande è la disponibilità verso le famiglie, realizzata mediante incontri individualizzati e riunioni informative.
All'inizio dell'anno formativo il Centro programma un incontro con i genitori nel quale viene presentato il Piano delle attività formative, la struttura, la politica per la qualità dell'Ente e viene illustrato il percorso formativo ed i risultati che si intendono perseguire. Durante questo incontro vengono eletti dei rappresentanti dei genitori (due per classe), che potranno presenziare alla parte non valutativa dei Consigli di Classe e che si faranno portavoce per i genitori in caso di comunicazioni, suggerimenti e proposte in relazione ad aspetti organizzativi e/o metodologici.
Per gli alunni, la prima iniziativa posta in essere a favore delle classi del primo anno è l'accoglienza, attraverso la quale, nella prima settimana di scuola, si organizzano attività volte a creare coesione nel gruppo classe ed a sviluppare un clima formativo sereno. Nelle seconde e terze classi, nel corso di tale settimana, viene dato particolare rilievo alla seconda parte dell'accoglienza, quella nella quale vengono presentate le iniziative programmate dal Centro, il “regolamento di istituto” e si procede alla stesura condivisa del “patto formativo”.
Successivamente, a seguito del periodo di osservazione iniziale ed in base alle informazioni ricevute dalla Scuola Media e dalle famiglie, vengono individuati i percorsi più idonei per accompagnare gli allievi al conseguimento della qualifica oppure, creando percorsi formativi individualizzati, per intraprendere una formazione finalizzata al conseguimento di una certificazione di competenze.
L'esigenza di accompagnare i giovani nelle loro prime “scelte di vita” coincide con la necessità di far emergere ed individuare le loro abilità, le loro predisposizioni ed aspirazioni personali, in modo da favorire un'adeguata e coerente transizione dalla Scuola Media verso un percorso nell'Istruzione e Formazione Professionale.
Pertanto, l'affiancamento dei ragazzi in questa fase delicata non si limita ad un semplice supporto nella scelta di un proprio percorso educativo e formativo, ma diviene accompagnamento, un'attività quindi in costante divenire, che segue “step by step” ciascun giovane, garantendogli la massima coerenza possibile tra le proprie risorse e le proprie aspirazioni, favorendo in tal modo il processo di crescita individuale.

Proposta educativa - Università Popolare Trentina A tal fine, tutti i Centri promuovono ed attuano una metodologia orientativa, che prevede dei momenti in cui i ragazzi, protagonisti della loro crescita, possano soffermarsi a riflettere ed analizzare le proprie scelte scolastiche e professionali, al fine di verificare quanto i percorsi intrapresi corrispondano alle proprie esigenze/aspettative, attitudini e risorse maturate negli anni.
Tale attività non viene demandata ad un solo modulo d'insegnamento, ma condivisa come metodologia didattica trasversale volta a sviluppare una dimensione orientativa quale elemento costituente del processo formativo.

L'attività di “orientamento” diviene quindi il fulcro attorno al quale ruota la didattica formativa dei Centri. Nel corso del secondo anno, per far sì che gli allievi possano affrontare con sicurezza la scelta del percorso di qualifica da intraprendere nel terzo anno, i Centri realizzano numerose attività aventi finalità orientative, permettendo loro di individuare caratteristiche e peculiarità dei settori di riferimento: incontri con testimoni privilegiati di vari settori (assicurativo, immobiliare, turistico, amministrativo, commerciale, ecc.), uscite sul territorio per visitare aziende che operino nel macrosettore terziario (commercio e servizi).
A rafforzamento di tale attività, nel corso del terzo anno di qualifica viene proposto, quale attività extracurricolare, il modulo di orientamento al lavoro, che si pone come finalità quella di dare l'opportunità ai ragazzi di analizzare la propria crescita professionale e personale nel corso del triennio, riflettendo sulle proprie reali potenzialità e sviluppando abilità e strategie per fronteggiare la transizione verso ulteriori percorsi scolastico-formativi o verso il mondo del lavoro. Al termine dell'intervento, si cercherà di stilare un primo “Bilancio delle competenze” personalizzato.
Il coinvolgimento delle famiglie diviene quindi di fondamentale importanza, in quanto la condivisione delle strategie educative è necessaria per un monitoraggio più attento e puntuale del processo di crescita di ogni ragazzo/a. Le famiglie vengono infatti costantemente aggiornate sulla situazione scolastica dei figli, sulle iniziative didattiche ed extracurricolari proposte, su particolari problemi o tematiche emerse all'interno dei gruppi classe.
Nell'ottica di una stretta collaborazione, nel corso dell'anno formativo si mantengono i contatti con le famiglie tramite comunicazioni scritte e telefoniche, udienze individuali, udienze generali, eventuali comunicazioni sul libretto personale e la partecipazione ad incontri in occasione di iniziative extracurricolari o di eventi promossi dal Centro. A fine anno formativo, ha luogo un incontro conclusivo volto a presentare un consuntivo dell'attività svolta, nonché a ricevere un feed back dalle famiglie.
Per conseguire le proprie finalità educative, il CFP-UPT provvede ad un'adeguata formazione ed aggiornamento del proprio personale docente ed amministrativo. Per supportare i ragazzi, esperti qualificati dei Centri Educativi territoriali, psicologi, esperti di counseling e grafologi collaborano all'attività educativa, effettuando sia interventi all'interno delle classi, sia interventi individualizzati tramite l'apertura di sportelli d'ascolto. Tali iniziative permettono ai Centri di svolgere un'importante azione di sostegno e recupero delle fasce deboli ed a rischio di abbandono scolastico.

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