La formazione scolastica ed il sistema di istruzione e formazione professionale
Il sistema dell’istruzione e formazione professionale fonda la sua identità nel rispondere in modo adeguato e convincente da un lato alla domanda di professionalità, differenziata per livelli di autonomia e responsabilità, espressa dal mondo economico e produttivo e dalle strategie di sviluppo territoriale e dall’altra alla domanda sociale emergente dai giovani e dalle loro famiglie.
Il profilo educativo, culturale e professionale
1. IL PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE A CONCLUSIONE DEL TERZO ANNO
- di inserirsi, in coerenza con il terzo livello del Quadro europeo delle qualificazioni(QEQ), nel mondo del lavoro con una formazione adeguata per l’utilizzo delle tecnologie,
- l’applicazione di tecniche e metodologie di base entro un quadro di presidio professionale connotato dall’assunzione di responsabilità nel portare a termine i compiti assegnati e dalla capacità di fronteggiare i problemi adeguando il proprio comportamento alle circostanze;
- di transitare ad altri percorsi del secondo ciclo, secondo i criteri e le modalità previste dal regolamento di attuazione dell’articolo 59 della legge provinciale sulla scuola;
- di accedere al quarto anno.
- la conoscenza dei punti di forza e delle debolezze della propria preparazione, verificando l’adeguatezza delle proprie scelte circa il futuro scolastico e professionale e attuando gli opportuni cambiamenti o integrazioni di percorso, consapevoli dell’importanza dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita;
- la capacità di delineare un progetto di vita partendo dalla storia personale e secondo le proprie attitudini e aspirazioni, formulando ipotesi per la prosecuzione degli studi, la ricerca del lavoro e la formazione continua che tengano conto del percorso finora effettuato.
- per il rafforzamento in una dimensione professionale, definito a partire dal quadro europeo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, dei saperi e delle competenze di riferimento dell’obbligo di istruzione;
- per lo sviluppo delle specifiche competenze tecnico-professionali caratterizzanti le figure professionali di riferimento del percorso triennale, definite in coerenza con i bisogni espressi dinamicamente dal mercato del lavoro.
Finalità generali e risultati dell’apprendimento comuni a tutti i percorsi triennali
- per la dimensione educativa: sostenere la crescita e la valorizzazione della persona come elemento centrale del processo educativo-formativo, favorendo: l’educazione alla cittadinanza; l’educazione ambientale; l’educazione alla salute e al corretto rapporto tra esercizio fisico, alimentazione e benessere della persona; l’apertura alle problematiche della pacifica convivenza tra i popoli, della solidarietà e del rispetto reciproco; l’educazione civile attraverso l’esperienza, fatta anche nel percorso formativo, di vivere in relazione con gli altri in una prospettiva di rispetto, di tolleranza, di responsabilità e di solidarietà; la formazione spirituale e morale;
- per la dimensione culturale: perseguire l’elevazione del livello culturale degli studenti al fine di favorire la loro partecipazione ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo;
- per la dimensione professionale: mettere gli studenti nella condizione di poter assumere un ruolo lavorativo attivo, con adeguate competenze per inserirsi in attività di carattere operativo.
- conoscere se stessi ed essere consapevoli delle proprie capacità, attitudini e aspirazioni e delle condizioni di realtà che le possono valorizzare e realizzare;
- cogliere le responsabilità che comportano ogni azione o scelta individuale nella quotidianità e nell’ambito professionale;
- sviluppare la capacità di ascolto, di dialogo e di confronto, esprimendo e argomentando le proprie opinioni, idee e valutazioni critiche nel rispetto degli altri;
Finalità generali e risultati dell’apprendimento dei percorsi triennali attivati nel settore “agricoltura e ambiente”
- riconoscere l’evoluzione dei processi produttivi del settore, avvenuti nel corso della storia, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali e ai mutamenti delle condizioni di vita;
- avvalersi delle tecnologie e delle tecniche specifiche del settore, rispettando la normativa di riferimento che disciplina gli specifici processi produttivi, con riguardo alla sicurezza e alla salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio;
- riflettere sulle implicazioni etiche, sociali, produttive, economiche, ambientali della tecnologia e delle sue applicazioni nel settore agricolo e ambientale;
- riflettere sui mutamenti culturali, sociali, economici che influiscono sull’evoluzione dei bisogni dei destinatari e sull’innovazione dei processi produttivi;
- applicare le normative che disciplinano i processi di produzione e di trasformazione con riferimento alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi tipici del settore, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di elaborazione e sviluppo, documentazione e controllo, nel rispetto dei disciplinari previsti e dei livelli di qualità richiesti;
- comprendere l’importanza della salvaguardia e della valorizzazione dell’agricoltura di montagna nel contesto territoriale del Trentino;
- riconoscere la propria collocazione nell’ambito delle strutture organizzative e dei processi lavorativi tipici di settore cogliendone la specifica identità e deontologia professionale.
Finalità generali e risultati dell’apprendimento dei percorsi triennali attivati nel settore “industria e artigianato”
- riconoscere che il proprio lavoro si inserisce in un processo complesso, individuando le linee generali e le componenti fondamentali che ne hanno determinato l’evoluzione;
- avvalersi delle tecnologie e delle tecniche specifiche del settore, rispettando la normativa di riferimento che disciplina i processi produttivi, con riguardo alla sicurezza e alla salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi tipici del settore, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di elaborazione e sviluppo, documentazione e controllo, nel rispetto dei disciplinari previsti e dei livelli di qualità richiesti;
- avvalersi delle potenzialità creative delle tecnologie e di prodotti innovativi del settore;
- riconoscere la propria collocazione nell’ambito delle strutture organizzative e dei processi lavorativi tipici di settore, cogliendone la specifica identità e deontologia professionale.
Finalità generali e risultati dell’apprendimento dei percorsi triennali attivati nel settore “servizi”
- riconoscere che il proprio lavoro si inserisce in un processo complesso, individuando le linee generali e le componenti fondamentali che ne hanno determinato l’evoluzione;
- contribuire creativamente all’erogazione di servizi personalizzati tenendo conto delle differenze culturali, dell’ambiente di lavoro e della domanda e dei bisogni del consumatore;
- riflettere sui mutamenti culturali, sociali, economici che influiscono sull’evoluzione dei bisogni dei destinatari e sull’innovazione dei processi di servizio;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi tipici del settore, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di elaborazione e sviluppo, documentazione e controllo, nel rispetto dei disciplinari previsti e dei livelli di qualità richiesti;
- avvalersi delle tecnologie e delle tecniche specifiche del settore, rispettando la normativa di riferimento che disciplina i processi lavorativi, con riguardo alla riservatezza, alla sicurezza e alla salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio;
- avvalersi delle potenzialità creative delle tecnologie, di servizi e di prodotti innovativi di settore;
- riconoscere la propria collocazione nell’ambito delle strutture organizzative e dei processi lavorativi tipici di settore, cogliendone la specifica identità e deontologia professionale.
2. IL PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE A CONCLUSIONE DEL QUARTO ANNO
- persegue finalità generali, non solo di carattere professionale, ma anche educative e culturali, favorendo il rafforzamento del processo di maturazione della persona attraverso una maggiore capacità di comprensione della realtà, una più decisa e puntuale capacità di giudizio e di decisione, una maggiore attenzione alle diversità dei fattori in gioco, una più approfondita sensibilità etica e sociale;
- vede la dimensione professionale collocarsi in progressione verticale, secondo un’ottica di filiera, rispetto a quella dell’operatore professionale in uscita dal triennio, differenziata per tipologia-ampiezza delle conoscenze, per finalizzazione della gamma di abilità cognitive e pratiche, per grado di responsabilità e di autonomia nello svolgimento delle varie attività, per tipologia del contesto di operatività, per ulteriori specializzazioni, ma anche, più in generale, per modalità di comportamento nei contesti sociali e lavorativi ed uso di strategie di autoapprendimento e di autocorrezione;
- può, in alcuni casi, non avere a riferimento una qualifica professionale in uscita al terzo anno data la mancanza, nello specifico settore di riferimento, di figure di operatore caratterizzate da competenze riconducibili al terzo livello del QEQ.
- di inserirsi, in coerenza al quarto livello del QEQ, nel mondo del lavoro con una formazione adeguata per sapersi gestire autonomamente nel quadro di istruzioni che connotano un contesto di lavoro soggetto a cambiamenti e per sorvegliare il lavoro di routine di altri assumendo responsabilità nella valutazione e nel miglioramento delle attività lavorative;
- di transitare ad altri percorsi del secondo ciclo, secondo i criteri e le modalità previste dal regolamento di attuazione dell’articolo 59 della legge provinciale sulla scuola;
- di accedere all’alta formazione professionale prevista dall’articolo 67 della legge provinciale sulla scuola.
- il raccordo organico e sistematico con il contesto sociale ed economico di riferimento, attraverso partenariati con soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio corresponsabili, con le istituzioni formative, sui piani progettuale e attuativo;
- la centralità del dialogo tra momento esperienziale e momento riflessivo nel modello di apprendimento;
- l’assenza di un sistema di insegnamenti organizzato in maniera sistematica a favore di un’articolazione e organizzazione didattica per aree di apprendimento.
Finalità generali e risultati dell’apprendimento comuni a tutti i percorsi del quarto anno
- per la dimensione educativa: il quarto anno mira a un rafforzamento delle competenze necessarie per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione e la coesione sociale. Nello specifico, il quarto anno favorisce ulteriormente, rispetto al triennio di qualifica professionale, la crescita dello studente in termini di sviluppo dell’autonoma capacità di giudizio e di interazione con la realtà nelle sue diverse dimensioni dentro un quadro di esercizio della responsabilità personale, sociale e professionale coerente ad un sistema di valori ispirato a una vita positiva nella società. A tale scopo, il quarto anno pone gli studenti nella condizione di poter:
- per la dimensione professionale: il quarto anno di diploma mette gli studenti nella condizione di poter assumere un ruolo lavorativo caratterizzato da un esercizio professionale di media complessità, fondato su un processo decisionale non completamente autonomo, con richiesta di collaborazione all’individuazione di alternative d’azione, anche elaborate fuori dagli schemi di protocollo, ma entro un quadro di azione che può essere innovato, ricalibrato e stabilito solo da altri. Gli elementi di caratterizzazione specifica della dimensione professionale in esito al quarto anno sono:
Finalità generali e risultati dell’apprendimento dei percorsi del quarto anno attivati nel settore “agricoltura e ambiente”
- riconoscere che il proprio lavoro si inserisce in un contesto produttivo di settore globalizzato, dinamico, competitivo e, di conseguenza, identificare le implicazioni in termini di aggiornamento, crescita e sviluppo professionale continui;
- avvalersi consapevolmente e criticamente in maniera organizzata e sistematica delle tecnologie e delle tecniche specifiche del settore dentro il quadro delle normative e dei disciplinari di riferimento dei processi produttivi di settore assicurando, anche rispetto all’operato di altri, l’assunzione di comportamenti coerenti con i principi di etica, di deontologia professionale e con la tutela della riservatezza, della sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, dell’ambiente e del territorio;
- adattare al contesto di riferimento i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei processi produttivi del settore;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi tipici del settore, assumendo strategie di presidio gestionale e di sviluppo imprenditoriale delle attività;
- assicurare il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza delle produzioni primarie e della trasformazione tipiche del settore;
- valorizzare le potenzialità creative delle tecnologie e di prodotti innovativi del settore;
- contribuire allo sviluppo rurale, e territoriale in generale, riconoscendo l’importanza dell’adozione di strategie di conduzione e di sviluppo aziendale improntate al miglioramento fondiario ed agrario nell’ottica della sostenibilità.
Finalità generali e risultati dell’apprendimento dei percorsi del quarto anno attivati nel settore “industria e artigianato”
- riconoscere che il proprio lavoro si inserisce in un contesto produttivo di settore globalizzato, dinamico, competitivo e, di conseguenza, identificare le implicazioni in termini di aggiornamento, crescita e sviluppo professionale continui;
- avvalersi consapevolmente e criticamente in maniera organizzata e sistematica delle tecnologie e delle tecniche specifiche del settore dentro il quadro delle normative e dei disciplinari di riferimento dei processi produttivi di settore assicurando, anche rispetto all’operato di altri, l’assunzione di comportamenti coerenti con i principi di etica, di deontologia professionale e con la tutela della riservatezza, della sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, dell’ambiente e del territorio; - adattare al contesto di riferimento i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei processi produttivi del settore;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi tipici del settore, integrando le proprie competenze all’interno di gruppi di lavoro e assumendo, all’interno degli stessi, un ruolo costruttivo e propositivo;
- valorizzare le potenzialità creative delle tecnologie e di prodotti innovativi del settore;
- valorizzare la propria collocazione nell’ambito delle strutture organizzative e dei processi lavorativi tipici del settore cogliendone le specifiche interrelazioni ed il valore del proprio contributo al miglioramento continuo.
Finalità generali e risultati dell’apprendimento dei percorsi del quarto anno attivati nel settore “servizi”
- Gli studenti a conclusione del quarto anno sono in grado di:
- riconoscere che il proprio lavoro si inserisce in un contesto lavorativo di settore a domanda dinamica e, di conseguenza, identificare le implicazioni in termini di aggiornamento, crescita e sviluppo professionale continui;
- avvalersi consapevolmente e criticamente in maniera organizzata e sistematica delle tecnologie e delle tecniche specifiche del settore dentro il quadro delle normative e dei disciplinari di riferimento dei processi lavorativi di settore assicurando, anche rispetto all’operato di altri, l’assunzione di comportamenti coerenti con i principi di etica, di deontologia professionale e con la tutela della riservatezza, della sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, dell’ambiente e del territorio;
- adattare al contesto di riferimento i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei processi lavorativi del settore;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi tipici del settore assumendo strategie di presidio gestionale e di sviluppo imprenditoriale delle attività;
- valorizzare le potenzialità creative delle tecnologie, di prodotti e di servizi innovativi del settore;
- cogliere la domanda e i bisogni espressi dal cliente, contribuendo creativamente alla predisposizione di un’offerta di servizi personalizzati e contestualizzati rispetto all’ambiente naturale, economico, culturale e sociale di riferimento.
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